Salame – Fellata

Il salame è insaccato con budello naturale ed è preparato con le carni di suino nero dei Nebrodi tagliate “a punta di coltello”, a cui viene aggiunta un’adeguata quantità di lardo, sale marino integrale e pepe nero in grani. La carne del salame si presenta compatta, marezzata di grasso. Il suo gusto, intenso e fragrante, lo rende un salume inconfondibile.

Stagionatura


Una volta preparato, il salame viene sottoposto a un periodo di asciugatura in ambiente termo condizionato per 7 giorni. La stagionatura, invece, avviene in locali naturali, costruiti in pietra arenaria e malta di terra, idonei per temperatura ed umidità, e dura dai 2 ai 4 mesi.

Conservazione


Una volta aperto, il salame deve essere conservato a temperatura ambiente, meglio se avvolto in una tela di cotone, oppure in frigo nel reparto frutta. In quest’ultimo caso, prima del consumo, è consigliato fare raggiungere al salume la temperatura ambiente e togliere il budello, altrimenti la muffa che su esso si deposita potrebbe essere trasferita dal coltello al salame e alterarne il gusto.

Cucina


La parola salame deriva da “sale”. Nell’antichità, il termine “salamen” indicava il pesce salato, cioè lo stoccafisso o baccalà, e solo successivamente divenne la radice etimologica di “salume” e specificatamente di alcuni insaccati, tra cui il salame. In gergo la parola salame viene utilizzata per definire uno stolto. Tale uso traslato sembrerebbe derivare dalla consistenza dura del prodotto (dovuta alla salagione) che ricorderebbe la testardaggine tipica dello sciocco, per questo chiamato “salame”.

Curiosità


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